E’ giunto nella prima serata di domenica 8 marzo un primo ma molto importante chiarimento circa l’applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che da oggi e fino al 3 aprile ha istituito la zona rossa anche a Piacenza per il contenimento del contagio da Coronavirus.
A spiegare con maggiore precisione le cose è direttamente la Regione Emilia-Romagna

Libertà di spostamento per lavoratori e merci – «In merito a una delle misure più importanti – si legge in una nota ufficiale della Regione Emilia-Romagna – e cioè evitare gli spostamenti di persone nelle aree oggetto delle misure più stringenti, fra cui le cinque province emiliano-romagnole, limitandole a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, il Governo, durante una videoconferenza con le Regioni nel pomeriggio, ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo possa fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità».

Bene che il Governo abbia fatto chiarezza su un punto che da ieri sera aveva spinto tantissimi cittadini a chiederci se domattina avrebbero potuto o meno recarsi al lavoro, o imprenditori a porre lo stesso quesito relativo alle merci» sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. «Sia chiaro – prosegue – che il primo impegno è contrastare la diffusione del virus e l’Emilia-Romagna è in prima linea in questo sforzo. A dimostrazione del fatto che non abbiamo alcuna intenzione di indebolire i provvedimenti del Governo, d’accordo con i sindaci dei territori esclusi dalle misure più restrittive, ho appena assunto un’ordinanza che estende la sospensione dell’attività di palestre, piscine, attività ricreative anche alle zone che il Governo aveva escluso e che quindi varranno in tutto il territorio regionale».

8 marzo 2020