In attesa delle dichiarazioni delle società sui dati sensibili
Ancora novità nell’ambito della querelle alla giustizia amministrativa che vede contrapposta l’ARERA alla quasi totalità dei DSO italiani in merito alle tariffe di distribuzione gas 2020/2025 definite con la delibera 570/2019.
Il TAR Milano ha infatti accolto la richiesta di alcuni operatori (Italgas, Ireti, Cogeser e Seab) di sospendere con urgenza le attività di verificazione affidata agli esperti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Università di Padova, in attesa della definizione della questione relativa all’ostensibilità dei dati delle imprese in forma disaggregata.
A metà settembre, infatti, il Tribunale aveva ordinato all’ARERA di acquisire entro 60 giorni dalle società coinvolte le relative dichiarazioni su tali dati sensibili, inibendo temporaneamente ai verificatori di esibirli alle parti ed ai consulenti tecnici.
La sospensione della verifica vale fino alla camera di consiglio per la trattazione dell’incidente istruttorio, fissata al 17 novembre 2021.
Da sottolineare che nel frattempo Unareti, Reti Distribuzione (con Assogas ad adiuvandum) e Sudtirolgas avevano chiesto al TAR di ordinare l’esibizione dei dati trasmessi dall’Autorità ai verificatori, in particolare quelli relativi ai costi operativi delle imprese per gli anni dal 2016 al 2018 e ai calcoli effettuati per la determinazione del costo medio unitario.
Veniva inoltre chiesto di ordinare all’ARERA di consegnare ai verificatori anche i dati sui costi del servizio aggiornati al 2019, con conseguente proroga dei termini per lo svolgimento delle operazioni di verificazione.
Le istanze non possono “allo stato trovare accoglimento”, proprio per il fatto che l’esibizione dei dati è stata temporaneamente inibita, spiega il TAR.   QE, 8-10-2021

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