Respinta l’istanza di Erogasmet: “Non è dato ravvisare un pregiudizio grave e irreparabile per la sopravvivenza dell’impresa”

“Non è dato ravvisare un pregiudizio grave e irreparabile per la sopravvivenza dell’impresa”.

Sulla base di questa motivazione il Tar Milano ha confermato il diniego all’istanza di sospensiva avanzata da Erogasmet in relazione alla delibera Arera 570/2019 sulle tariffe di distribuzione gas per il 2020-2025.

Circa due mesi fa il Tribunale si era già pronunciato con decreti monocratici rispetto ai ricorsi della stessa Erogasmet e di altri operatori medio/piccoli. Affermando che l’applicazione del sistema tariffario determinerebbe, “una rilevante riduzione dei flussi di cassa a partire da novembre 2021”. Per cui “l’impatto economico del sistema tariffario sul prossimo bilancio societario non risulta connotato dai necessari requisiti della gravità e della irreparabilità”.

Ora, in sede collegiale il Tar afferma che la società ricorrente ha “allegato un pregiudizio patrimoniale, consistente nella contrazione dei ricavi e del margine operativo lordo, del quale non ha prospettato l’eccezionalità o l’abnormità”.

A questo proposito va rilevato che nel 1° trimestre 2020 Italgas ha quantificato in 10 milioni € l’impatto sui conti delle nuove tariffe, prospettando per l’intero esercizio una perdita di 40 mln €. L’impatto vero e proprio arriverà però l’anno prossimo con la fissazione delle tariffe definitive per il 2020 e i relativi meccanismi di perequazione. Inoltre, l’a.d. Paolo Gallo ha detto di attendersi verso fine anno una spinta al consolidamento dal nuovo quadro tariffario, soprattutto per le difficoltà create agli operatori più piccoli.

QE, 14-5-2020

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