Via libera dei soci con 41 voti favorevoli su 50. Acsm-Agam sarà il veicolo aggregante e resterà quotato in borsa

Con 41 voti a favore su 50 presenti, l’assemblea dei soci di Lario Reti Holding ha approvato l’indirizzo del progetto di aggregazione delle società controllate, ACEL Service e Lario Reti Gas, con ACSM-AGAM (Como e Monza), AEVV (Sondrio) e ASPEM (Varese). Viene compiuto dunque un nuovo passo in vista della supermultiutility lombarda.ACSM-AGAM sarà il veicolo aggregante e resterà quotato in borsa, ma con un flottante di appena il 10% del capitale sociale. La quota di maggioranza relativa sarà in mano pubblica, mentre il 40% andrà al colosso A2A, anch’esso quotato alla borsa valori di Milano, controllato al 50% dai comuni di Milano e Brescia e, come si diceva, il 10% al mercato.L’assemblea ha comunque dato il via libera, seppure con parecchi distinguo, al piano la cui tempistica prevede che la fusione tra le municipalizzate avvenga entro metà anno. La nuova società – già definita “Multiutility del Nord Lombardia – si posizionerà presumibilmente come il 10° soggetto a livello nazionale nel settore del gas e dell’energia.ra le richieste approvate dall’Assemblea di lunedì vi è l’aumento degli investimenti che la nuova multiutility dovrà apportare sul territorio lecchese, che riguarderanno l’efficientamento energetico e le tecnologie innovative per le cosiddette Smart City.I prossimi passi per la conclusione delle operazioni sono un ritorno nei Consigli Comunali per l’approvazione del progetto definitivo di fusione, seguito da una nuova Assemblea dei Soci di Lario Reti Holding, che sancirà la conclusione del processo.

e-gazette, 18-01-2018