Via alla nascita della MUVEN, la nuova Multiutility del Veneto che dal 1° gennaio 2021 entrerà in attività attraverso la fusione per incorporazione di AIM Vicenza in AGSM Verona (entrambe controllate al 100% dai due Comuni) per occuparsi della produzione e gestione di energia, del gas e del teleriscaldamento e dei rifiuti

L’ok definitivo è arrivato ieri nei due consigli comunali di Verona e Vicenza: prima alla 16 circa il Sì alla deliberazione sull’aggregazione-fusione per incorporazione dall’assemblea berica e poco dopo le 21,30 dal consiglio comunale tenuto a Palazzo Barbieri a Verona.

Decisi anche i rapporti di forza nel capitale sociale della nuova Spa: il 61,2% lo avrà Verona ed il 38,8% Vicenza, con un cda composto da 3 componenti veronesi, tra cui il presidente, e 3 vicentini, tra cui il vicepresidente. La sede sarà a Verona.

Un passo che arriva dopo lo stop al progetto a tre A2A Milano (che doveva essere il socio privato industriale), AGSM e AIM, saltato tra maggio e giugno con la presa di posizione della Lega veronese, dopo i dubbi sollevati dalle opposizioni.

Tornando alla nuova multiutility, come risulta dal piano strategico della fusione, «nel quadriennio 2020-2024 si prevede un aumento del 14,7 per cento del margine operativo lordo (Ebitda), mentre l’Ebit, cioè l’utile ante imposta, aumenterebbe del 27,4. Gli investimenti verrebbero inoltre triplicati. La nuova società avrà un capitale sociale di 95,5 milioni».

Massimo Rossignati – Il Gazzettino, 09-10-20

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