Le gare gas potrebbero decollare, Italgas regge alle vendite

Il governo starebbe lavorando a un decreto che rivede le regole per la valorizzazione delle reti pubbliche, estende le concessioni da 12 a 25 anni e sblocca le gare per la distribuzione del gas. A oggi solo 2 gare su 174 sono state assegnate e solo 29 sono i bandi presentati. Una notizia positiva per Italgas e in misura minore per le municipalizzate. La neutralità climatica è diventata legge Europea, ecco chi ne può approfittare  di Francesca Gerosa 05/03/2020

La neutralità climatica è diventata legge Europea. Il parlamento ha approvato la legge sulla neutralità climatica al 2050. L’obiettivo emissioni zero diventa quindi obbligatorio per gli Stati membri secondo le indicazioni iniziali del new green deal europeo. Il Parlamento approverà entro settembre di quest’anno anche la revisione dei target al 2030 introducendo un obiettivo del 50-55% di riduzioni (rispetto al 40%) nei prossimi 10 anni.

Inoltre sono state lanciate le consultazioni sulla revisione della tassazione sull’energia, il cui scopo è quello di introdurre livelli di tassazione diversificata per il contenuto green (incluso diversa tassazione sui combustibili per il trasporto che potrebbe favorire l’elettricità); l’introduzione del carbon leakage (dazi) per evitare la delocalizzazione delle produsioni per il differenziale di costo C02; l’aumento dei target per efficienza, rinnovabili, Ets ed emissioni auto.

Gli analisti di Equita ritengono che in ambito ESG siano ben posizionate le società rinnovabili come Erg, Falck Renewables e Alerion, per la maggior crescita della capacità installata, le società della distribuzione e della trasmissione elettrica come Enel, Acea e Terna per gli investimenti necessari per la transizione elettrica e le municipalizzate come Acea, Hera, A2A e Iren. Per Snam l’esposizione potrebbe esserci solo con lo sviluppo dell’idrogeno, nel medio-lungo termine.

Separatamente un decreto del governo Conte potrebbe sbloccare le gare di distribuzione gas. L’esecutivo, secondo fonti di stampa, per fronteggiare il rallentamento economico causato dall’emergenza sanitaria del coronavirus, starebbe lavorando a un decreto che rivede le regole per la valorizzazione delle reti pubbliche, estende le concessioni da 12 a 25 anni e sblocca le gare per la distribuzione del gas.

Sarebbe anche prevista la creazione di un Fondo presso la Cassa servizi energetici e ambientali per la riduzione delle tariffe del gas per gli utenti finali (il Fondo sarebbe alimentato con una revisione dei massimali dei canoni di concessione riservati ai Comuni). L’approvazione di nuove norme per sbloccare le gare gas rappresenterebbe una notizia positiva per Italgas e in misura minore per le municipalizzate.

L’introduzione di norme che accelerino le gare di distribuzione gas, a detta di Equita, sarebbe una novità positiva perché ad oggi solo 2 gare su 174 sono state assegnate e solo 29 sono i bandi presentati. Lo slittamento delle gare è stato fino ad oggi il principale ostacolo per la crescita delle società, tra cui Italgas (rating hold e target price a 6 euro) e Ascopiave (rating buy e target price a 4,4 euro).

Si ricorda che nell’ultimo piano al 2025 Italgas aveva incluso 1,9 miliardi di investimenti legati proprio alle gare (di cui 0,6 miliardi da nuovi investimenti) che tuttavia non riescono a decollare. E oggi in borsa si difendono dalle vendite solo le utilities come Italgas (+1,41% a 5,89 euro), Terna (+0,69% a 6,45 euro) e Hera (+0,44% a 4,13 euro).

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