Man mano che il programma di sostituzione contatori si avvicina alla conclusione. Allargamento perimetro, Wacc, vendita di Gpl in Sardegna e cessione immobili sostengono i ricavi. Toscana Energia: esercitata opzione, Italgas salirà al 50,66%

Italgas ha chiuso il primo semestre 2019 con utile netto in aumento del 10,3% a 166,2 milioni di euro, un utile operativo di 241,6 mln in crescita dell’8,3% e ricavi di 609,4 mln in aumento del 2,3%. Gli investimenti crescono del 39,4% a 317,7 mln e l’indebitamento cresce di 44,4 mln a 3.858,7 mln. A sostenere l’utile operativo sono l’incremento dei ricavi unito alla flessione del 4,4% di ammortamenti e svalutazioni, in particolare per i minori ammortamenti e svalutazioni per la sostituzione dei contatori con smart meter, essendo il gruppo ormai vicino al completamento del programma, atteso nel 2020.  I ricavi risentono a loro volta del quasi completamento del programma con una flessione di 26,1 mln (-33,3%) della voce altri ricavi regolati per la riduzione del corrispondente contributo ex art. 57 della delibera Arera 367/14. Tale flessione è controbilanciata da un +3,5% (+17,8 mln) dei ricavi regolati di vettoriamento, grazie all’ultimo aggiornamento del Wacc (+6 mln) e all’allargamento del perimetro di consolidamento (8 mln). Bene anche i ricavi diversi (+22,1 mln) di cui oltre 10 mln per la vendita di immobili e automezzi e altri 8,1 mln per la vendita di Gpl e aria propanata in Sardegna. A livello di dati operativi, il numero di contatori attivi cresce di un 2,1% a 6,761 mln (+140mila circa), quelli installati del 2,4% a 7,572 mln, i comuni in concessione crescono di 113 unità o del 7,1% a 1.714 (1.821 incluse le partecipate), i km di rete del 5,1% a 62.279. L’incremento degli investimenti ha riguardato soprattutto la distribuzione (+65,8% a 187 mln), lo sviluppo e mantenimento rete (+41,8% a 147,2 mln) e ancor più le nuove reti (+342% a 30,8 mln), mentre sono diminuiti nella misura (-11,6% a 83,5 mln). Da segnalare che la società sta salendo sopra il 50% di Toscana Energia dal 48% attuale, come più volte annunciato dal management. In relazione infatti all’offerta di 2.897.778 azioni per le quali i Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Casciana, Terme Lari e Palaia hanno esercitato a suo tempo il diritto di recesso, al termine del periodo di offerta il 22 luglio scorso risultava che solo Italgas aveva esercitato il diritto d’opzione e, contestualmente, la prelazione sulle azioni inoptate. Pertanto, una volta ottemperati i requisiti formali previsti dalla normativa vigente, Italgas incrementerà la propria partecipazione in Toscana Energia dal 48,68% al 50,66%.

Staffetta Quotidiana, 30-07-19

 

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