Arrigoni e Ripamonti al Mise: serve iniziativa urgente per riformare il sistema e introdurre corretta valorizzazione asset comunali, sostenere stazioni appaltanti nell’organizzazione e superare discrezionalità interpretative sui valori di riscatto

“A distanza di due decenni dal “Decreto Letta” finalizzato a liberalizzare il settore, la riforma del sistema delle concessioni di distribuzione di gas naturale stenta a decollare determinando da troppo tempo incertezza tra gli operatori, preoccupazione nei Comuni per il rischio di una ridotta valorizzazione delle reti di proprietà e limitazione degli investimenti. Risulta quindi urgente e prioritario capire cosa intende fare il Governo e il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli sulle gare”.

È quanto chiedono in un’interrogazione i senatori della Lega Paolo Arrigoni, componente della Commissione Ambiente a Palazzo Madama, e Paolo Ripamonti, vicepresidente della Commissione Industria e Commercio del Senato.

“La riforma, che individuava la gara pubblica come unica forma di assegnazione del servizio di distribuzione, nasceva con l’obiettivo di assicurare nuovi investimenti nelle reti di distribuzione, nonché completare la metanizzazione del territorio, in particolare nel Mezzogiorno, grazie ad un processo competitivo di aggiudicazione del servizio”, ricordano i senatori leghisti. “Ad oggi però soltanto due gare sono state assegnate, di cui una sospesa con contenzioso al Tar, su un totale di 177 ambiti territoriali. Nel mentre il contesto di riferimento è sensibilmente cambiato e le reti di distribuzione del gas sono chiamate a nuove sfide con la transizione energetica, la crescita dei gas rinnovabili e il sector coupling con il mondo elettrico”.

“Per queste ragioni – concludono Arrigoni e Ripamonti – chiediamo al Ministro Patuanelli se non ritenga opportuno intraprendere un’iniziativa urgente, avvalendosi anche del contributo che potrebbe fornire la cabina di regia di Ministero dello sviluppo economico, Anci e Arera, Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), allargata alle associazioni degli operatori, che miri a riformare il sistema per consentire la dovuta e corretta valorizzazione delle reti di proprietà degli enti locali, sostenere adeguatamente le stazioni appaltanti nel gestire procedure di gara complesse ed onerose e superare le criticità, spesso dovute a discrezionalità interpretative del quadro normativo e regolatorio, presenti su diversi aspetti quali la valorizzazione delle reti dei gestori in sede di gara. ”.

STAFFETTA 28.10.2019

STAFFETTA 28.10.19 Arrigoni Interrogazione gare gas

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