I presidenti di Anigas, Assogas e Igas scrivono a Patuanelli: bene il lavoro fatto alla Cabina Mise in vista del DL Semplificazioni, ora finalizzarlo in un nuovo veicolo legislativo

Riprendere e finalizzare in un “prossimo veicolo normativo” il buon lavoro fatto prima della pausa estiva dalla dg del ministero dello Sviluppo economico al tavolo con a istituzioni e operatori per un emendamento al DL semplificazioni finalizzato a sbloccare le gare gas – tentativo poi fermatosi a metà strada.

Questo l’appello di tre maggiori associazioni di distributori gas – Anigas, Assogas e IGas – in una lettera al ministro Stefano Patuanelli, inviata il 10 settembre dai presidenti, Cristian Signoretto, Stefano Bolla e Roberto Potì.

“Le scriventi associazioni – si legge nel testo – hanno particolarmente apprezzato lo sforzo portato avanti dalla direzione generale” guidata dal dg Gilberto Dialuce “di individuare linee di intervento normativo per rimuovere il predetto stallo coinvolgendo, nella Cabina di regia allargata, tutti i soggetti interessati, istituzionali (Anci, Arera e Agcm) e non (associazioni del settore e Uniatem). Intervento normativo – ricordano i presidenti – che pareva potesse essere veicolato nel processo parlamentare di conversione del DL Semplificazioni”.

Un’apertura a un intervento nel Semplificazioni era venuta dallo stesso Dialuce a giugno in un webinar di Utilitalia, insieme alla disponibilità ad allargare la Cabina di regia alle associazioni di imprese (v. Staffetta 17/06). A fine luglio in quella sede era stato trovato un accordo per un intervento nella conversione del decreto (v. Staffetta 30/07), ma l’iniziativa si era poi improvvisamente arrestata (v. Staffetta 02/09).

“Si auspica vivamente – scrivono ora Anigas, Assogas e IGas – che il lavoro sin qui svolto possa rapidamente essere ripreso, finalizzato e accolto in un prossimo veicolo legislativo proprio per non disperdere da un lato il frutto dello sforzo portato avanti dai suoi uffici, dall’altro per non sottrarre alla ripresa economica il contributo che un settore della distribuzione del gas naturale razionalizzato e più efficiente può fornire anche a sostengo del processo di transizione energetica in atto”.

“Il rilancio dell’economia nazionale, duramente provata dalla fase emergenziale vissuta dal nostro Paese, è una priorità che vede il Governo fortemente impegnato nel definire misure e interventi capaci di sostenere la ripresa (…) In tale ambito riteniamo che, per il comparto energetico, un’attenzione possa essere riservata alla gestione delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale”, evidenziano i presidenti.

“Il settore si trova oggi in una situazione di sostanziale stallo a causa del forte ritardo accumulato nell’avvio delle gare d’ambito per l’assegnazione del servizio e necessita di interventi normativi che rilancino lo svolgimento di tali procedure per sbloccare i relativi significativi investimenti economici che si dispiegherebbero sui territori”.

Le gare, si legge ancora nella missiva, “porterebbero nuove risorse al sistema, sia in termini di sviluppo qualitativo e innovativo del servizio, sia sul piano economico a favore dell’economia dei territori e dei consumatori finali”.

La lettera si conclude con la richiesta della disponibilità del ministro per un incontro di approfondimento.  Staffetta, 23/9/2020

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