Il 20 settembre udienza su ricorso operatori contro Linee guida Mise (valore di rimborso). Il 4 ottobre all’odg l’appello del Comune vs Italgas e Ministero sul bando Venezia 1

L’ingresso dell’autunno dovrebbe portare con sè due importanti verdetti del Consiglio di Stato in tema di gare gas.La prima udienza è in realtà prevista per il penultimo giorno di estate, il 20 settembre. Anche se non è detto che la sentenza arrivi subito. All’attenzione del CdS, a quanto riporta il comunicato di Ascopiave sui conti 2017, ci sarà il ricorso presentato dalla società e da altri distributori contro la disciplina del valore di rimborso contenuta nelle Linee guida Mise del 2014.Come si ricorderà, a fine 2016 il Tar Lazio ha respinto le istanze degli operatori, che a gennaio 2017 hanno presentato appello.Nel caso di A2A, i giudici di primo grado avevano ritenuto infondati i vari e articolati motivi relativi tra le altre cose al presunto mancato rispetto di quanto sancito dalla libera volontà delle parti, ai criteri di definizione dei prezziari, alla detrazione dei contributi versati dai privati per l’allacciamenti ed estensione della rete e alla riduzione della vita utile dei misuratori fino a G6. Sono state invece giudicate inammissibili le doglianze in merito alla facoltà concessa ai Comuni di vendere la rete, scaricando quindi sul gestore subentrante l’obbligo di rimborsare gli asset al gestore uscente in quanto “la ricorrente non dimostra di essere titolare di un interesse attuale all’impugnazione delle previsioni in esame, non essendo a tal fine sufficiente la spendita della qualità di ‘operatore che parteciperà a gare per acquisire l’affidamento del servizio di distribuzione del gas anche in Comuni ove non è attualmente presente’ (mem. 7.4.16, pag. 14)”. Circostanza ora in realtà mutata, visto che A2A sta per aggiudicarsi la gara di Milano. Per il 4 ottobre è stata invece fissata l’udienza sul ricorso del Comune di Venezia contro l’annullamento del bando per l’Atem Venezia 1 disposto dal Tar Veneto nel luglio 2017. Più in particolare, con ordinanza pubblicata oggi il Consiglio ha ordinato alla ricorrente di rinotificare correttamente l’istanza al Mise entro il 10 aprile prossimo, fissando appunto per il 4 ottobre l’udienza per il proseguo. Il Tribunale di primo grado aveva accolto il ricorso di Italgas ritenendo il bando illegittimo sulla base di tre motivazioni principali: la violazione della previa verifica del delta Vir-Rab affidata all’Autorità per l’energia; la mancanza di chiarezza sulle modalità con le quali gli enti che hanno dichiarato di voler cedere le proprie reti ne determinano il valore, con il rischio per l’aggiudicatario di pagarle più della Rab; il fatto che nel bando non siano stai resi disponibili tutti i documenti e le informazioni necessarie per effettuare un’analisi costi-benefici sufficientemente sicura da parte degli operatori.

QE, 15-03-18

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