Staffetta 23/9/20202 – Riflessione sulle gare gas

Tra giugno e luglio, in una serie di incontri allargati alle imprese, la Cabina di regia Mise sulla distribuzione gas aveva messo a punto delle proposte di riforma delle gare da inserire nel Dl Semplificazioni. Che però non sono mai arrivate. Che fine ha fatto quel lavoro? Sembrano chiederselo i presidenti Anigas, Assogas e IGas nella lettera del 10 settembre al ministro Patuanelli, di cui dà oggi notizia la Staffetta. Nella missiva le associazioni chiedono che il dossier sia ripreso e finalizzato in una proposta da inserire in un prossimo veicolo normativo, in modo da non disperdere lo sforzo fatto e rilanciare le gare, ancora al palo. Nella lettera – firmata solo dalle associazioni confindustriali, non figura Utilitalia – le imprese chiedono anche un incontro di approfondimento, senza ad oggi ricevere risposta. In effetti dopo l’incontro del 30 luglio quel dossier sembra essersi improvvisamente arenato, nonostante la proposta risultasse praticamente finalizzata e condivisa dai partecipanti al tavolo. Cosa è successo poi? Nella conversione del Semplificazioni si sono susseguite alcune proposte a firma Lega, a più riprese rielaborate, nessuna delle quali aveva l’appoggio ufficiale del Mise e che non sono andate in porto. Anche dopo l’invio della lettera, le uniche proposte in materia di gare gas che cercano ora di prendere il “treno” del DL Agosto, sembrano quelle di Lega e Autonomie, che ripropongono contenuti delle differenti stesure degli emendamenti leghisti al Semplificazioni. Nessuna, ancora, porta la firma del governo o dei relatori, veicolo abituale per questo genere di interventi, anche se per questo potrebbe esserci ancora tempo – ovviamente equilibri di maggioranza permettendo. Nell’attesa, un problema di fondo pare però sempre lo stesso: la difficoltà a portare avanti percorsi condivisi, con l’apparente sfiducia delle istituzioni verso gli interlocutori (il tavolo non si è più riunito) che oggi lascia campo libero, accentuandone gli effetti, alle divisioni tra questi ultimi, alle iniziative “fai da te” e anche alla tentazione ricorrente di alcuni di provare a vincere a tavolino tutta la posta, come accaduto con la bozza Italgas di luglio. Intanto a 20 anni dal Dlgs 164/00 le gare sono ferme e forse non a tutti dispiace.

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