Intanto, Sidigas ottiene 120 giorni per ristrutturare il debito (e per la società si fa avanti Acea). Nodo tariffe Sardegna, la Regione vuole riaprire il confronto con il Governo

“Entro l’anno o al massimo nei primi mesi del 2020 annunceremo una nuova acquisizione”. Lo ha detto l’a.d. di Italgas Paolo Gallo, rispondendo ieri agli analisti in occasione della conference call sui 9 mesi.

Il manager non ha aggiunto particolari sull’operazione, che dovrebbe contribuire a centrare l’obiettivo di ulteriori 60.000 pdr fissato nella strategia. Quel che sembra certo è che non si tratterà di Sidigas, visto che Italgas ha deciso di tirarsi indietro dal dossier. Da questo punto di vista, da segnalare che mercoledì scorso l’azienda campana ha ottenuto dal tribunale di Avellino 120 giorni per ristrutturare il debito. Secondo la stampa locale la svolta determina la fine del concordato in bianco e il superamento della terna commissariale, ma non della custodia cautelare sui 97 milioni di euro posti sotto sequestro. L’obiettivo dei legali del Gruppo Sidigas sarebbe recuperare il margine di tempo necessario per arrivare alla dismissione delle reti, delle concessioni e della società. Asset a cui sarebbero ora interessati F2i e Acea, che punterebbero a rilevare l’intero gruppo, clienti compresi. Tornando a Italgas, ieri Gallo si è soffermato anche sul nodo delle tariffe di distribuzione sarde, rimarcando che nell’isola c’è “una posizione unanime” favorevole alla perequazione con gli altri ambiti italiani.

Su questo tema si è peraltro svolta sempre ieri una riunione del tavolo “Agenda Industria” in Regione, alla presenza dell’assessora Anita Pili e dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Confapi. I partecipanti, riferisce la Regione, hanno ribadito la “forte contrarietà alla previsione di un ambito tariffario separato per la Sardegna”, definendo “fondamentale riaprire il confronto sul tema energia col governo. Nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri per la stesura definitiva del documento di osservazioni al dco 410/2019 da inviare all’Arera entro la scadenza del 15 novembre.

QE, 8-11-2019

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