L’ultima bozza.  Il Consiglio dei ministri si è concluso alle 4:10

Ieri notte, anzi, questa mattina, è arrivato il via libera è arrivato “salvo intese” al Decreto Semplificazioni. La riunione è iniziata ieri sera in ritardo alle 22:50 per poi protrarsi fino alle 4:10 di questa mattina. Più fonti hanno assicurano all’Adnkronos che il “salvo intese” si sia reso in realtà necessario per questioni tecniche, perché l’accordo politico sui punti più controversi sarebbe stato stretto. Tra i punti più discussi l’elenco delle grandi opere da sbloccare, appalti che potranno viaggiare su una ‘corsia preferenziale’ su ispirazione del cosiddetto modello Genova. Al decreto semplificazioni si aggiungerà quindi una lista di 50 opere che non farà parte del testo del decreto, ma andrà nell’allegato infrastrutture adottato insieme al Programma nazionale di riforma, approvato anch’esso nella riunione di ieri assieme all’assestamento di bilancio e al rendiconto dello Stato. Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha convocato la conferenza stampa per oggi alle 12.

La bozza entrata in Cdm ricalca in sostanza quella anticipata la scorsa settimana, con gli articoli da 1 a 8 sugli appalti; il 9 sui Commissari straordinari per “interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico – amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio – economico a livello nazionale, regionale o locale”; il 10 su “Semplificazioni ed altre misure in materia edilizia”; l’11 sulle modifiche ai procedimenti amministrativi (legge 241/1990); il Titolo IV su Semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy con l’articolo 31 su semplificazioni della Nuova Sabatini, il 34 sul Cipe, il 36-bis su porti e digitalizzazione della logistica portuale, il 37 sulla razionalizzazione delle procedure di valutazione dell’impatto ambientale, il 38 su semplificazioni in materia di Via per interventi di incremento della sicurezza di infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche e delle procedure di finanziamento e di attuazione degli interventi infrastrutturali, il 39 su interventi e opere nei siti oggetto di bonifica, il 40 sui siti di interesse nazionale, il 41 sul dissesto idrogeologico, il 42 sulle zone economiche ambientali, il 43 su repowering e revamping su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili, su spalma incentivi e controlli, il 44 sulle colonnine di ricarica per le auto elettriche, il 45 su trasferimenti statistici di energia rinnovabile dall’Italia ad altri paesi, il 46 sullo scambio sul posto altrove per piccoli Comuni, il 46-bis sulle reti elettriche e gas, il 46-ter sulle reti di distribuzione elettrica, il 46-quater sulle modifiche minori alle centrali elettriche, il 47 sul Piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano, interventi infrastrutturali irrigui e bacini di raccolta delle acque, il 48 sul rilascio delle garanzie a favore di progetti del green new deal.         Staffetta Quotidiana, 7-7-2020