Il Comune rifiuta l’offerta da 23,8 mln € di UDG per le reti e scioglie il CdA della società partecipata da Italgas. Il ruolo di ACEA

 In attesa che il Consiglio comunale ratifichi la scelta del nuovo partner di ASM Terni (tutti gli indizi convergono su ACEA), sembrano venire al pettine i nodi legati alla società partecipata attiva nella distribuzione gas. I consiglieri di Umbria Distribuzione Gas nominati dal Comune, ossia il presidente Stefano Lupi e Raffaella Sabatini, si sono infatti dimessi facendo decadere il CdA, che dovrà essere ricostituito dall’assemblea convocata per il 31 gennaio in prima e il 2 febbraio in seconda convocazione. I soci possono presentare le liste dei propri candidati entro domani, 26 gennaio, ossia fino a 5 dalla prima convocazione dell’assemblea.

All’origine di tale decisione il rifiuto di Terni Reti (100% Comune di Terni) dell’offerta da 23,8 milioni presentata da UDG per la proprietà delle reti gas: circa 405 chilometri di tubazioni che distribuiscono 57,3 milioni di metri cubi annui a oltre 50 mila PdR.

La vicenda si trascina ormai da diversi mesi ma in questo momento assume una valenza particolare proprio alla luce della scelta del nuovo partner di ASM.

UDG è infatti partecipata al 45% da Italgas, che nel CdA poteva contare su 3 consiglieri su 6, tra cui l’AD Claudio Mario Zollino. Il 40% fa capo ad ASM mentre il restante 15% ad ACEA (rappresentata in Consiglio da Andrea De Caterini).

Qualora si concretizzasse la partnership tra l’utility ternana e quella romana, mantenere l’attuale equilibrio all’interno di UDG sarebbe complicato, anche in vista della gara per l’ATEM Terni, dove la società detiene (per ora solo in gestione) il 57,3% dei PdR mentre a Italgas fa capo il 15,2%.

È quindi probabile che i futuri partner vogliano estromettere il principale DSO italiano da UDG, formulando un’offerta per il 45%. Da qui, forse, la decisione di non far confluire le reti comunali (almeno per ora) nella società e di ridefinire gli equilibri all’interno del CdA.

Si tratta ora di capire se la partnership tra ACEA e ASM andrà effettivamente in porto e come si muoveranno i soci di UDG in vista dell’assemblea del 31.

Carlo Maciocco – QE, 25-01-22