Ecco gli impegni volti a risolvere le criticità sulla distribuzione gas negli Atem di Como 1 e Monza/Brianza

L’Antitrust ha dato il via libera all’integrazione tra A2A e Ambiente Energia Brianza. Lo comunicano le società, precisando che l’approvazione del Garante è arrivata nella serata di ieri “subordinatamente all’implementazione di determinati impegni”.

L’AGCM aveva infatti rilevato criticità sul fronte distribuzione gas e in particolare in relazione agli ATEM di Como 1 (dove i due soggetti salgono dal 50-55% al 55-60% dei PdR) e Monza e Brianza 2 (all’80% di AEB).

Nell’ambito comasco l’Antitrust rilevava che il rafforzamento della posizione post-merger delle due utility “potrebbe risultare cruciale nello scoraggiare la partecipazione alla gara stessa da parte di altri concorrenti”. In particolare, gli impegni prevedono che nel caso in cui il Gruppo A2A dovesse perdere le gare, su richiesta del nuovo gestore subentrante potrà trasferirgli meno dipendenti (quelli in eccesso saranno ricollocarli altrove), potrà concedergli una dilazione di 18 mesi del pagamento del valore di rimborso (ma solo se l’entrante avrà un numero di utenti inferiore al milione) e potrà fornirgli un service agreement della durata di 1 anno per agevolargli la gestione della nuova concessione a prezzi di mercato.

Come noto, sull’operazione pende anche un ricorso al Tar sull’annosa questione dell’obbligo di gara pubblica per l’integrazione (l’udienza di merito è prevista il 2 dicembre) anche se il CdS ha sancito la “manifesta carenza di legittimazione e di interesse dei ricorrenti in primo grado” e la “conseguente chiara carenza del presupposto del pregiudizio diretto ed immediato che deriva agli stessi ricorrenti dagli atti impugnati”.

QE, 22-10-20

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